Toscana, il giardino d'Italia - Toscana - Itinerari

“Se l’Italia è il giardino d’Europa, la Toscana è il giardino d’Italia”; così Carlo Goldoni descrive questa ricca regione italiana nelle sue “Memorie” nel 1787. In Toscana, nel goldoniano Giardino d’Italia sull’antico confine che per lungo tempo ha separato la sua parte interna dalle pianure costiere, sorge la suggestiva Volterra, caratterizzata da raffinate architetture. Volterra è città di fondazione etrusca, che domina da un ripido colle le Valli del Cecina e dell’Era. Da qualunque lato vi si giunga essa sovrasta le colline circostanti. Fu la dinastia lorenese, alla fine del XVIII secolo, che, oltre al rilancio dell’economia, la abbellì così come oggi la conosciamo. La visita prende inizio dalla parte più antica, oggi in gran parte occupata dalla fortezza; poi si procede verso Piazza dei Priori e il Duomo, fino a giungere ai quartieri di nord-ovest. Bella la Fortezza, costituita dalla Rocca vecchia del 1343 e dalla Rocca nuova, costruita ai tempi dell’occupazione di Lorenzo il Magnifico. Cortine a beccatelli le uniscono armonicamente. Da Piazza Martiri della Libertà si gode uno splendido panorama: le colline metallifere, la pianura sottostante, fino al mare nelle giornate limpide. Da Porta a Selci, una delle porte etrusche inserita nella cinta medioevale, comincia il tracciato dell'antica Via Don Minzoni. Da visitare il Museo Etrusco Guarnacci e la splendida chiesa di Sant’Agostino del 1280. Nell’alberata Piazza XX Settembre, sosta nelle tipiche botteghe artigiane per la lavorazione dell’alabastro. Piazza Dei Priori è invece il centro della città, una delle più belle piazze medioevali d’Italia. E' dominata dall’austero Palazzo dei Priori, il più antico della Toscana (1208-1254). Il Duomo fronteggia il marmoreo Battistero, la cui cupola è attribuita al Brunelleschi. La consacrazione della chiesa avvenne nel 1120. All’interno dipinti del volterrano Zaccaria Zacchi e di Benozzo Gozzoli da Certaldo. Da vedere è anche il Teatro Romano, risalente al primissimo periodo imperiale. Lasciata Volterra e percorrendo un paesaggio ondulato di colline coltivate a vigneti, lungo la Via Pisana, si raggiunge la splendida medioevale San Gimignano, patria dell’ottima Vernaccia. Edificata su uno dei colli che domina la Val d’Elsa, costituisce anch’essa un’eccezionale testimonianza dell’urbanistica medioevale. Dopo la famosa battaglia di Montaperti, che vede i guelfi fiorentini soccombere di fronte ai ghibellini senesi, le mura vengono ricostruite e la città cresce fiorente: a questo periodo risale la costruzione delle maggior parte delle celebri torri. Ben 72 nel momento di massimo splendore, protette fin dal 1282 da una legge che vietava la demolizione delle case se non per costruirne di più belle. L’itinerario di visita che vi proponiamo consiglia di percorrere a piedi l’asse principale dell’antica Via Francigena che presenta un crescendo di strutture: dalle piccole chiese prossime alle porte si giunge allo straordinario sistema centrale delle due piazze comunicanti, Piazza della Cisterna e Piazza del Duomo, tra torri, case-torri e palazzi signorili. Da Porta San Giovanni notiamo subito la deliziosa chiesetta barocca di Santa Maria dei Lumi. Via San Giovanni è un tripudio di palazzi e torri: il trecentesco Palazzo Pratellesi; torre Cugnanesi con l’adiacente palazzo; la torre dei Becci addossata all’omonimo arco. Si arriva quindi a Piazza della Cisterna, così detta per il pozzo centrale: qui vediamo casa Razzi, casa Salvestrini, palazzo Tortoli e le torri gemelle degli Ardinghelli del ‘200. Piazza Duomo racchiude la Collegiata, il Palazzo del Popolo del 1288 e la Torre Grossa. Il Palazzo del Podestà è dominato dalla torre "Rognosa", splendido punto panoramico. Da San Gimignano voltare subito a sinistra per raggiungere, dopo soli 13 km, Certaldo. Il paese sorge su di un poggio, al punto di confluenza dell’Agliena. La sua storia è legata alle sorti del Boccaccio, grande novelliere che qui nasce nel 1313 e successivamente vi crea con Filippo Villani, Luigi Marsili e Coluccio Salutati un centro di cultura umanistica. Ritiratosi nella sua cittadina in vecchiaia vi muore il 21 dicembre 1375, un anno e mezzo dopo l'amico Petrarca. La visita inizia dalla Piazza della Santissima Annunziata, per ammirare il trecentesco Palazzo Stiozzi-Ridolfi e in lontananza la collinetta chiamata “Poggio del Boccaccio”. Proseguendo lungo la Via Boccaccio si incontrerà la casa del novelliere: qui ha sede il Centro Nazionale di Studi sul Boccaccio con la grande biblioteca. Da notare la chiesa dei Santi Michele e Jacopo del XIII secolo, che contiene la tomba e il cenotafio del Boccaccio. Certaldo Alta racchiude il Palazzo del Vicario, costruito sull’originario Castello. Accanto vi sorgono i resti della chiesa e del chiostro di San Tommaso, la vecchia parrocchiale dove sono conservati gli splendidi affreschi di Benozzo Gozzoli, che prima ornavano il tabernacolo dei giustiziati. E qui, tra le colline dei vini con i quali, ci piace immaginare, si sollazzarono i personaggi boccacceschi, si può concludere il viaggio nel Giardino d’Italia.

Guida turistica per tutte le località italiane con informazioni pratiche su ricettività, prenotazioni, foto, manifestazioni, numeri utili e altro

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10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
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