Posto alle falde meridionali dei Monti Lattari, Positano gode di tutti i vantaggi di un clima mite ed asciutto. Intorno, a farle da corona, Monte Comune, mentre sul mare a tre miglia dalla costa si erge un piccolo arcipelago, composto da tre isolotti. Le origini di Positano si perdono nella notte dei tempi ove storia e leggenda si confondono. Certo è che i Fenici, i Greci e poi i Romani posero piede in questo territorio. Con la caduta dell'Impero Romano Positano entrò a far parte della Repubblica di Amalfi e attraversò un periodo floridissimo, grazie al commercio marittimo con gli altri paesi del Mediterraneo. Seguirono periodi tristi, specie con la dominazione angioina ed aragonese, che vide Positano più volte esposta alla offese prima dei pirati saraceni e poi di quelli turchi. Nel '700 vi fu un periodo di floridezza, come testimoniano le numerose ville tardo barocche edificate lungo il versante orientale. Dopo la prima guerra mondiale, questo paese divenne asilo per tanti artisti e letterati russi e tedeschi, che la elessero a loro dimora. Nel tempo, Positano ha saputo sempre conservare la caratteristica peculiare di città verticale e l’architettura solare con i suoi angoli suggestivi e panoramici.
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.