Nel Cinquecento la villa appartenne ai Diodati, per poi divenire nel secolo XVII proprietà dei Guandalucci e dei conti Orsetti, quindi nel 1854 dei Cittadella. Nel 1868 fu acquistata dalla famiglia Grabau, i cui discendenti sono oggi i proprietari. Il parco della villa è di 9 ettari. Nella zona a valle della proprietà si estende l'ottocentesco giardino all'inglese, dove si trovano alberi d'alto fusto. La presenza di alcune palme rimandano al giardino liberty, che si diffuse all'inizio del Novecento. Nella zona a monte del parco si trova il giardino all'italiana, dove si possono ammirare piante di magnolia e vasi di limone. Salendo al livello superiore del parco, si incontrano due grandi prati ovali, circondati da cento piante di limoni. Di particolare interesse è la limonaia, una delle più belle della Toscana. A est si può ammirare una serra invernale, che ospita diverse specie di piante fino all'arrivo della primavera. Sul lato occidentale si trova il teatro di verzura, uno stupendo palcoscenico vegetale per concerti e rappresentazioni estive. Molto suggestiva è la Montagnola, una piccola altura artificiale sorta in seguito agli scavi effettuati alla ricerca della mitica gallina dalle uova d'oro.
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.
10 giugno 2009
Pinco pallino ha scritto:
Con i quotati chef Stefano Al dreghetti, Ernst Friedrich Knam, Borut Jakice Olmedo Franco Pedro Javier, che si daranno battaglia tra i fornelli, sotto gli occhi attenti di una giuria ad alto contenuto di professionalità. Tra i giurati, figurano esponenti quali Angelo Concas, rinomato enogastronomo sardo,e Gavino Sanna, pubblicitario sardo di fama internazionale.